Beach Tennis

Il Beach Tennis fonda le sue radici negli anni 70 in Italia, quando i bagnanti della Riviera Romagnola ebbero l’idea di usare i campi da beach volley per giocare a racchettoni, derivato dal gioco dei racchettoni, a sua volta derivato da tambeach.

Inizialmente si giocava con la rete da pallavolo, poi la si abbassò a 1,70 m, per rendere il gioco meno difficile e più spettacolare. Il tennis da spiaggia fu a lungo considerato solamente un gioco per turisti e in quanto tale privo di regole particolari, finché nel 1996 il dott. Giandomenico Bellettini fissò le regole odierne del tennis da spiaggia perchè inizialmente non erano univoche. Viene costituito un Comitato Nazionale con l’obiettivo di sviluppare lo sport sul territorio Nazionale, vengono svolti i primi campionati italiani individuali e a squadre proprio nell’anno 2005 e negli anni successivi 2007 i Campionati Europei e Mondiali con l’Italia protagonista a livello organizzativo con il triennio 2009-2011 durante gli Internazionali d’Italia di Tennis con 3 edizioni dei campionati mondiali.

  • “Un solo obiettivo verso il successo del Beach Tennis quello di farlo diventare il prima possibile sport “Olimpico”!!!

I giocatori devono battere e ribattere la palla sempre al volo. La successione del punteggio di un gioco è: 15-30-40-vittoria senza i vantaggi. Non esiste la seconda palla di servizio, per cui l’errore in battuta concede un 15, così come il fallo di piede. Relativamente all’importanza o alla specialità un incontro consiste in set di 7 o 6 giochi con tie-break oppure al meglio di 3 set, oppure si può disputare un unico set al meglio di 9 giochi, se si decide di fare set ai 6 giochi si procede o al tie break o si continua uno dei due giocatori non vince con uno scarto di 2 giochi. È pratica comune l’auto-arbitraggio ossia ogni squadra arbitra il suo campo anche in tornei di alto livello a esclusione alcune volte delle finali o partite di una particolare importanza. I giocatori non possono toccare la rete ne con il corpo e neanche con la racchetta, e nemmeno oltrepassare il nastro superiore con la racchetta ed inoltre non si può oltrepassare sotto la rete con il piede. Questa viene chiamata invasione con il conseguente punto per la squadra avversaria.

Facile da giocare per tutti, il tennis da spiaggia diventa estremamente difficile e spettacolare a mano a mano che cresce il livello dei giocatori. Per emergere nel beach tennis occorre un buon rapporto con l’attrezzo, riflessi e velocità sulla sabbia. L’equilibrio fra queste doti porta a far emergere giocatori con caratteristiche fisiche che privilegiano la reattività a discapito della pura potenza. Il gioco si pratica su un campo di sabbia lungo 16 m e largo 8 m per il doppio, lungo 16 m e largo 4,5 m per il singolo. L’altezza dal suolo della rete divisoria è 1,70 m al centro.

La racchetta è lunga massimo 50 cm e il suo piatto è largo massimo 30 cm con uno spessore massimo di 3,5 cm,la sua superficie deve essere liscia anche se sono consentiti “fori” per alleggerire l’attrezzo. La palla è molto simile a quella da tennis ma leggermente depressurizzata.

STRUTTURE DOVE FARE BEACH TENNIS

NUOVA BEACH TENNIS SCHOOL 

Indirizzo: Via Bosco Marengo 15 00166 Roma

Recapiti: 328 7637655
info@beachtennischool.com


EMPIRE ROMA SSD
Indirizzo: Via degli Aldobrandeschi 115 – Roma
Recapiti: 329 656 4324
sandroditrentotennis@yahoo.it


SSD MONTEVERDE

Indirizzo: Via Santorre di Santarosa 68/A, 00149 Roma

Recapiti: 0655285662

info@monteverdeclub.it

emiliano@monteverdeclub.it

GLI ULIVI SPORTING CLUB

Indirizzo:Via della Pisana 1078. 00163 Roma

Recapiti: 06 6615 2013

info@gliulivisc.it


SPORT BEACH CITY

Indirizzo: Via Cina 91, 00144 Roma

Recapiti: :366 492 7610


TENNIS ROMA A. S. D.

Indirizzo: Via Ipponio, 11, 00183 Roma

Recapiti: 06 7047 5862 – 392 9280782

tennisrm@tiscali.it

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