Parapendio

Il parapendio è il mezzo da volo libero più semplice e leggero esistente, derivato dai paracaduteda lancio pilotabili. La storia del Parapendio comincia nel 1965 con la messa a punto della Sailwing da parte di Dave Barish. Egli chiamò questa nuova disciplina slope soaring (volo di pendio). Parallelamente a questa invenzione, Domina Jalbert creò un paracadute dotato di cassoni da utilizzarsi al posto del paracadute parabolico: il parafoil.

Dave Barish e Dan Poynter effettuarono, nel 1966 e nel 1968 numerose dimostrazioni di slope soaring su di un trampolino da Salto con gli sci. Numerosi alpinisti cominciarono ad interessarsi a questa pratica, vedendovi un modo rapido ed efficace, e non ultimo divertente, di planare dopo un’ascensione.

Nel 1978, tre paracadutisti francesi (Jean Claude Bétemps, Gérard Bosson e André Bohn) decollarono con i paracadute rettangolari dal monte Pertuiset, presso Mieussy in Alta Savoia (F). Furono solo i primi di molti paracadutisti che cominciavano ad interessarsi al volo di pendio.

Laurent de Kalbermatten inventò nel 1985 il Randonneuse, il primo parapendio concepito specificamente per il volo. Era un mezzo più efficiente, più facile da gonfiare e dalle maggiori prestazioni dei paracadute di allora. Il parapendio non cesserà più di evolversi, tanto come materiali utilizzati che come tecniche di costruzione, divenendo uno sport a sé stante.

Il primo campionato del mondo di parapendio si tenne nel 1987 a Verbier, mentre il primo campionato del mondo di acrobazia si è tenuto nell’agosto del 2006 a Villeneuve.

L’attrezzatura necessaria al volo è composta da un’ala (generalmente chiamata veladai parapendisti), alla quale è sospesa la selletta del pilota tramite un sistema di “fasci funicolari”. I “fasci funicolari” terminano sugli “elevatori” che rappresentano anche il punto di congiunzione tra la “vela” e l’imbrago all’interno del quale è seduto il pilota.

Il pilota controlla il volo tramite due comandi, i freni aerodinamici. Tutte le vele sono dotate di un dispositivo di accelerazione da controllare con i piedi, detto comunemente “acceleratore” che, variando l’angolo di attacco, consente una migliore performance di velocità o efficienza a seconda della regolazione e comunque in base alle condizioni aerologiche (es. migliore “penetrazione” del profilo dell’ala rispetto all’aria nel caso in cui vi sia la necessità di avanzamento più rapido con vento (contrario) forte).

Agendo sulla pedalina; comunemente chiamata SPEED, si va a variare l’incidenza dell’ala. Tale variazione comporta un aumento della velocità. Curiosamente in Italia non è obbligatorio per legge il paracadute d’emergenza. Nonostante non ve ne sia l’obbligo questo è comunque adottato dalla totalità dei praticanti ed è normalmente integrato nella selletta. Si tratta di un paracadute “a calotta” estraibile mediante una maniglia di estrazione.

STRUTTURE DOVE FARE PARAPENDIO

Parapendio Roma

Indirizzo: Via Lisippo, 111

Contatti: 335 577 4394

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