Pesca Sub

La pesca subacquea in apnea, detta anche caccia subacquea, è un’attività di pesca praticata con la tecnica dell’immersione senza l’ausilio di attrezzature autonome di respirazione, quindi con il trattenimento del respiro (apnea), generalmente con uso di maschera subacquea, boccaglio, pinne e fucile subacqueo (arbalete o fucile oleopneumatico) ofiocina a mano o con elastico, e per la protezione dal freddo e dalle possibili abrasioni da contatto con rocce ecc, spesso con l’ausilio di muta e relativa zavorra per la compensazione d’assetto, è una delle varie attività di pesca sportiva ma è anche inquadrata e praticata per le attività di pesca subacquea professionale.

La pesca subacquea in apnea è riconosciuta dalla normativa nazionale e comunitaria al pari di altre forme di pesca sportiva di superficie.

La sportività e la particolarità di tale disciplina è determinata dal fatto che l’immersione si svolge in apnea, cioè trattenendo il fiato per pochi minuti (massimo 2-3 per i migliori atleti), cercando la preda libera nel suo habitat naturale. Questa condizione richiede una buona forma fisica generale, uno stato di salute dell’apparato cardio-circolatorio ottimale e una preparazione atletica specifica. Sebbene l’azione di pesca possa essere macroscopicamente schematizzata in poche fasi: preparazione in superficie, discesa, appostamento (o avvicinamento, o ingresso in tana), tiro, risalita, la pesca in apnea è in realtà un’attività ad alto grado di complessità. Per ottenere risultati è necessario, oltre ad avere una buona apnea, possedere la capacità di gestirla. Il pescatore deve avere, allo stesso tempo, un particolare adattamento all’ambiente marino e una profonda conoscenza delle abitudini delle specie bersaglio che si acquisisce con l’esperienza di moltissime ore trascorse in acqua. Una caratteristica esclusiva di questa tecnica di pesca è la capacità selettiva di scegliere il tipo e le dimensioni delle prede. Una calzante definizione è Release and Catch dove il rilascio si esprime nella decisione a monte della cattura. Il release and catch sostituisce la pratica del catch and release propria della pesca con ami dalla superficie, il pesce viene “rilasciato” senza alcuna ferita, poiché il pescatore, in via preventiva, sceglie di non colpirlo, riservandosi esclusivamente la cattura del pesce che vorrà consumare. Si predilige la cattura, anche singola, di pesci di maggiori dimensioni e con un coefficiente di difficoltà più alto. I fondali adatti a questa pratica sono prevalentemente rocciosi, o di coralligeno di piattaforma comunemente identificato con il termine grotto, ma si ottengono lusinghieri risultati anche in zone meno ricche di anfratti o con prevalenza di posidonia. In genere una rottura della monotonia di un fondale come può essere una roccia solitaria, un relitto, una tubatura sono richiami irresistibili per molte specie. Le batimetriche più usuali sono comprese tra la superficie e i primi 15-20 metri. Ma un ristretto numero di atleti particolarmente dotati è in grado di pescare con continuità oltre i 30 metri e raggiungere profondità vicine a 40-50.

La pesca in apnea è un’attività sportiva molto complessa e difficile. Per questo il pescatore deve conoscere la fisiologia dell’immersione in apnea finalizzata alla pesca per evitare di incorrere in incidenti.

L’immersione in apnea provoca profonde modificazioni della normale fisiologia umana; in particolare già al semplice contatto del viso con l’acqua si instaurano modificazioni a carico dell’apparato cardiocircolatorio, il fenomeno, comune nell’uomo e nei mammiferi marini e noto come Diving Reflex o Riflesso d’immersione, consegue alla stimolazione dei recettori del nervo trigemino presenti nell’area frontale, periorbitaria e zigomatica

La pesca subacquea in apnea è divenuta una disciplina sportiva nel 1949. All’interno della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee rappresenta l’attività più anziana e collaudata del settore. Sotto l’egida della FIPSAS annualmente si svolgono in Italia le gare di pesca in apnea, sia in mare che in acqua dolce. Ci sono due principali tipologie di gare: individuali e a squadre. La prima tipologia consiste in prove di qualificazione che culminano con il campionato italiano assoluto, mentre la seconda comprende diverse tipologie di gara tra cui il campionato italiano per società. Generalmente le gare di qualificazione individuale vengono organizzate dalle società affiliate alla federazione (previa autorizzazione), mentre le semifinali e la finale del campionato italiano vengono organizzate dalla Federazione stessa con la collaborazione logistica di alcune associazioni del settore.

STRUTTURE DOVE FARE PESCA SUB

FREEDIVERSITALIA – APNEA TEAM ROMA

Indirizzo: Via Vincenzo Manzini, 134, 00173 Roma

Recapiti: 328 663 0307

freediversitali@gmail.com


ACQUAZZURRA SUB ROMA

Indirizzo: Via Tuscolana, 626, 00181 Roma

Recapiti: 06 7696 1193

info@acquazzurra.it


APNEAFREE

Indirizzo: Via Eugenio Barsanti, 17, 00146 Roma

Recapiti:338 474 3159

info@apneafree.it


BIG BLUE DIVERS ROME

Indirizzo: Via dei Feltreschi, 28, 00164 Roma

Recapiti: 392 206 2668


SECURITY APNEA HELIOS VILLAGE

Indirizzo: Via Ostiense Km 22,00, Ostia Antica 00119 Roma

Recapiti: 338.98.43.515

sec.apnea@libero.it

DOJO DI AIKIDO ADERENTE AIKIKAI

Indirizzo: Via Francesco di Benedetto, 414, 00173 Roma

Telefono:06 6476 3685

Email: segreteria@aikikai.it


TANRENKAN DOJO ROMA – AIKIDO

Indirizzo: Via Alcide de Gasperi, 17, 00043 Ciampino RM

Telefono :389 612 8555

Email: info@tanrenkandojoroma


SHIYU DOJO

Indirizzo: Teatro Piccolo di Pietralata, Via della Stellaria, 00158 Roma

Telefono: 340 101 9069

Email: germanotacconelli@gmail.com


DOJO GREGORIO VII

Indirizzo : Via Angelo di Pietro, 19 – 00165, Roma

Telefono: 340 101 9069

Email: germanotacconelli@gmail.com

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